Finalmente è giunto il gran giorno, dopo un percorso che ci ha visti gareggiare nel campionato regionale e nelle semifinali nazionali è giunto il momento di prendere parte alla finalissima ASNWG che si terrà il 21-22-23/10/2005 in Toscana .
Sappiamo poco o nulla della gara, il book informativo, alquanto essenziale, ci comunica che dato l'elevato numero di squadre toscane che prendono parte alle semifinali non è possibile fornire , come da regolamento, la carta dell'A.O. onde evitare che qualche team possa avvantaggiarsi della propria vicinanza geografica.
Nel book non sono indicati altro che tre tipi differenti di OBJ e le regole di ingaggio su alcuni di essi e con la contro-interdizione.
Dopo esserci lambicati il cervello su quale possa essere la tattica migliore da adottare decidiamo, tutti di comune accordo, di muoverci tutti uniti, cosa atipica ormai da parte nostra , quello che ci spinge a tale decisione è la necessità di disporre di più "potenza di fuoco" nel caso di brutti incontri con la contro, infatti sappiamo che, in caso si sconfitta, oltre alla penalità maggiore saremmo anche costretti a steare fermi un'ora sul luogo dello scontro e questo potrebbe crearci davero grossi problemi.
Giunto il gran giorno ci imbarchiamo sul furgone (gentilmente messo a disposizione dal buon "Punk" che ha corrotto, e ricattato presso la sua ditta ) e partiamo.

Il team è composto : Cowboy, Maresciallo, Goemon, Crack, Commando, Fox, One Shot e Semaforo (che sostituisce Target), Punk curerà la parte logistica guidando il furgone.
Partiamo alle 11.00 e, dopo un luuungo viaggio giungiamo a Laiatico alle 21.00 circa, giusto in tempo per testare le armi ed accomodarci a tavola (siamo gli ultimi ad arrivare ).

Alle 23.00 Cowboy e Commando si recano al breafing dove i responsabili della Direzione Esercitazioni (D.E.) illustrano più dettagliatamente la tipologia di gioco e le varie regole di ingaggio fornendo la carta IGM scala 1/25.000. Per quanto riguarda le coordinate degli OBJ dovremo attendere la mattinata del giorno dopo dato che ci saranno dati sul campo da un infiltrato in territorio "ostile".
Tutti a nanna e sveglia alle 05.40, alle 07.30 ci imbarchiamo su dui un pulmino che ci porta sul luogo dell'infiltrazione, che sarà contemporanea per tutte le squadre "lanciate" a circa 200 metri l'una dall'altra.
Sul punto veniamo accolti da un operatore dei Cecina Raids Commando che ci indica la località che dovremo raggiungere per avere il contatto con l'infiltrato. Crack provvede ad individuare ed a mettere il punto sulla carta e Semaforo ricontrolla il tutto, Goemon ed io inseriamo il punto sul GPS. OK ci sembra tutto a posto, al via partiamo.
Decidiamo di prendere una via di penetrazione alquanto larga per evitare eventuali pattuglie, individuato da Goemon un buon punto entriamo nel bosco (con l'immediato risultato di ritrovarci immediatamente bagnati fino al midollo, fuori c'è il sole ma nella boscaglia è ancora tutto bagnato a causa delle abbondanti piogge del giorno precedente). Sia come sia ci muoviamo molto velocemente e giungiamo, dopo circa un'ora e mezza e senza fare brutti incontri, a quello che è stato individuato dal cartogafo come il punto di rendez vous. Ad avvalorare tale idea ci si mette anche una tenda gialla che pare messa dall'organizzazione, anche se al momento appare deserta. OK mi inserisco sulle rete della D.E. e comunico di essere al punto di rendez vous chiedendo conferma della tenda gialla. mi viene riferito di attendere, va bene, ci rilassiamo, lasciamo gli zaini, mettiamo qualcosa sotto i denti ma intanto il tempo passa e non si vede nessuno . Preso da atroce dubbio chiedo di ricontrollare i punti sulla carta. AARRGHHH Crack si accorge di aver sbagliato a segnare i numeri dei quadranti e ci ha portati in un punto ad est del rendez vous, lontano circa 1.350 metri, praticamente all'interno dell'A.O. .RIAARRGHHH Semaforo, che ha controllato i punti, non se n'è accorto neanche lui. Smadonnando ci rimettiamo gli zaini in spalla e ripartiamo alla volta del rendez vous. Tanto per gradire ci becchiamo anche un paio di piovaschi che ci inzuppano ancora di più.
Ripartire dall'avvallamento dove si trovava la tenda ci costa un mucchio di fatica, la pendenza, anche se non esagerata, è accentuata dal fango e dai rami scivolosissimi che ci fanno cadere ogni momento, ci mettiamo molto tempo per raggiungere la cresta della collina d'avanti a noi . Mentre saliamo Semaforo e Fox rimangono indietro e Semaforo si fa una brutta caduta, gli altri, che hanno raggiunto la cresta stanno per tornare indietro ad aiutare quando avvistiamo una ptg nemica che si avvicina, ci hanno visti ed aprono il fuoco , ma sono troppo lontani. Ci buttiamo giù di corsa lungo un sentiero per disimpegnarci, comunicando a Semaforo e Fox la situazione e dicendogli di restare dove sono. Purtoppo non possiamo allontarci più di tanto per non isolare i nostri due compagni, quindi ci buttiamo nella boscaglia che costeggia il sentiero sperando di occultarci agli avversari. Maledizione! il bosco non ci consente di penetrare al suo interno, è troppo fitto, cerchiamo quindi di mimetizzarci come meglio possiamo. Purtroppo non funziona , ci scoprono e siamo costretti ad ingaggiare .
Lo scontro dura un attimo, la pattuglia nemica è spazzata via, purtroppo accusiamo una perdita. Maledizione ci verrà attribuito il punteggio negativo . Salutati gli elementi della contro-interdizione ci ricongiungiamo a Semaforo e Fox. Non va bene, Semaforo accusa il peso dello zaino e non riesce a muoversi velocemente, comunque stringe i denti e segue il gruppo. Giungiamo in vista della Rocca, Porca Pupazza quanto cXXXo è in alto. Ci inerpichiamo come capre e raggiungiamo l'informatore (Marcello Falcinelli) che ci dà i punti degli OBJ da mettere sulla carta.
Qui, purtroppo , paghiamo l'errore fatto alla partenza, infatti non riusciamo a ripartire dalla "Rocca" prima delle 12.20. Questo significa che tutti i team partiti prima di noi hanno la possibilità di soffiarci gli OBJ . Dopo aver controllato i punti sulla mappa decidiamo di dirigerci direttamente verso un OBJ situato sotto un traliccio dell'alta tensione, sperando che si tratti di un OBJ "tipo A". Scegliamo proprio quell'OBJ in quanto è il più scomodo da raggiungere e, quindi, pensiamo che gli altri team lo trascurino . Logicamente, durante l'avvicinamento, cercheremo di acquisire quanti più OBJ possibile. Ok, siamo pronti e ripartiamo, mi vedo costretto ad ignorare le lamentele dei ragazzi che chiedono insistentemente di lasciare gli zaini. Anche io vorrei liberarmi dello zaino ma, purtroppo, devo considerare i due Kilometri e passa che ci separano dalla nostra meta che diventerebbero un vero incubo (più di quanto già non siano) nel caso che poi dovessimo rifarli per tornare indietro nell'eventualità lasciassimo gli zaini adesso, pertanto invito tutti a stringere i denti ed ordino di proseguire zaino in spalla. Le cose sembrano mettersi bene, riusciamo ad acquisire subito ben due OBJ di "tipo B", il morale inizia a risollevarsi, evitiamo accuratamente i sentieri che vengolo solo attraversati, ci muoviamo sempre nella boscaglia dove riteniamo di essere al sicuro dalle pattuglie di controinterdizione. Ciò, purtroppo, si rivela una pia illusione, porca pupazza mentre attraversiano un tagliafiamme nel bosco veniamo ingaggiati da una pattuglia di ben sei "Cecina Raids Commando", lo scontro è furibondo ma riusciamo a spuntarla seppur con quattro perdite . Complimenti a questi ragazzi che si stanno sciroppando la boscaglia per pattugliare il loro settore. Salutiamo i nostri "nemici" e riprendiamo a muoverci con il morale che un pò inizia a traballare . raggiungiamo altri tre OBJ di "tipo B" ma solo per trovarli tristemente vuoti, il morale inizia a scendere .ù Nel saltare in un botro prendo una bella botta alla schiena (siccome sono "furbo" invece di scendere ho fatto un salto di più di un metro con tutto lo zaino )che inizia, quasi subito, a farmi male, è un dolore continuo anche se non fortissimo, stringo i denti e proseguo. Sono ormai le 15.30 e siamo giunti a circa 500 metri dalla nostra destinazione, faccio il punto della situazione, a 500 metri abbianmo quello che riteniamo essere un OBJ A ed a circa 180 un altro punto da verificare, facendo un rapido calcolo dei tempi di percorrenza ,anche in base al terreno, e fermo restando che non abbiamo alcuna intenzione di muoverci al buio, ritengo che sia giunto il momento di lasciare sti' maledetti zaini. Detto fatto dò l'ordine e tutti sono contenti, ne approfittiamo anche per fare una pausa di una mezzoretta e mettere qualcosa sotto i denti. Prima di fare la pausa chiedo se ci sono dei volontari per andare a controllare l'OBJ più vicino, cosa che va fatta subito onde evitare che, nel caso sia attivo, ci venga "soffiato" da un'altro team. Si offono volontari Commando, Crack e One Shot, che lasciati gli zaini partono subito alla volta dell'OBJ, bravi ragazzi!! . La loro volontà e la loro tenacia vengono premiate, infatti acquisiscono un ulteriore OBJ di "tipo B" . Rientrati i nostri amici prolunghiamo ancora di una decina di minuti la nostra sosta dopo di che ci mettiamo in marcia alla volta del nostro OBJ finale.
La notte passa abbastanza tranquilla, in almeno un'occasione una ptg nemica ci passa ad una cinquantina di metri ma, per fortuna, non sente il nostro russare (abbiamo dei veri campioni nel campo, il sottoscritto e Maresciallo sono tra i protagonisti del "concerto" ) e sfila via . Sveglia alle 05.20, riceviamo il messaggio e prontamente Crack e Semaforo mettono i punti sulla carta . Le cose, comunque, non vanno affatto bene , Goemon riesce a camminare appena, il ginocchio gli si è gonfiano a dismisura e gli provoca molto dolore, a me la schiena fa abbastanza male ma decido, comunque di proseguire, Goemon, invece non è in grado . Come il giorno precedente decidiamo di puntare su di un punto che cade su di un traliccio (OBJ n° 44) e di rastrellare, lungo il tragitto, quanti più OBJ possibili. Detto fatto, ricondizionati gli zaini ci mettiamo in movimento. raggiungiamo un sentiero dove lasceremo Goemon, ci salutiamo con Stefano e ripartiamo riservandoci di chiamare la D.E. per segnalare la posizione del nostro uomo perchè venga recuperato. Porza Zozza, non abbiamo fatto nemmeno cento metri dal punto dove abbiamo lasciato Goemon che becchiamo la solita pattuglia dei "Cecina Raids Commando" (sempre loro!! sono diventati un incubo!!! porca put....a ma è ancora buio, .... ma non dormono mai??!! ) solito scontro con il solito epilogo . Segnaliamo ai nostri "affezionati" nemici la presenza di Goemon poco più in là sul sentiero e, smadonnando, ci rimettiamo in marcia.
Ripartiti ci rechiamo subito su di un'altro OBJ e riusciamo ad acquisire un'altro "tipo B" . Penetriamo nella boscaglia e cerchiamo di muoverci quanto più velocemente possibile, su altri due OBJ ci va male, litroviamo solo dei paletti vuoti , segno che anche gli altri team in gara sono già in movimento. Verso le 08.20 arrivaimo nei pressi dell'OBJ n° 44, gungiamo a circa 150 metri (che, in caso di obj di di "tipo A" è ben all'interno della "fascia di sicurezza" di 200 metri, dove le ptg di contro non possono ingaggiare). Ci congeliamo e Semaforo si spinge in avanti per verificare la presenza o meno del cartellino rosso e/o di difensori fissi che indicano la presenza dell'OBJ di "tipo A" . Domenico vede ad un centinaio di metri degli operatori in DPM (divisa dei difensori e della contro) ergo deduciamo che si tratti effettivamente di un OBJ di "tipo A ". Mi metto in contatto con la D.E. e chiedo la finestra di ingaggio (15 minuti) che mi viene concessa dopo nemmeno un paio di minuti. Ci liberiamo degli zaini e partiamo all'attacco . Qui succede il patatrack Mentre ci muoviamo veniamo ingaggiati da una ptg di contro forte di 5 elementi a meno di 120 metri dall'OBJ. Sul momento li scambiamo addirittura per i difensori dell'OBJ stesso . Lo scontro dura quei 4/5 minuti, anche perchè si trasforma in un vero e proprio combat. Perdiamo altro tempo a renderci conto di quanto successo, urlo ai ragazzi di non perdere tempo e di dirigerci di corsa in direzione del pilone della linea elettrica. Vuoi per la fretta, vuoi per lo stress, vuoi per la sfiga Semaforo, che ha il GPS mi urla << 50 metri a destra>> ed io, prontamente mi butto a destra del pilone seguito da Fox, One Shot, Maresciallo e Semaforo stesso ., Maledizione, Maledizione, Maledizione, Maledizione Il GPS ha "sfarfallato" e ci siamo allontanati dall'OBJ. Crack invece inizia ad ingaggiare con i difensori, cerchiamo disperatamente di recuperare inerpicandoci in fretta e furia fuori dall'avvallamento in cui ci eravamo ficcati, arriviamo a contatto con i difensori ma il nostro attacco è frammentato dato che arriviamo sull'OBJ ad uno o due per volta. Riusciamo ad eliminare due dei quattro difensori subendo forti perdite ed il tempo finisce mentre è ancora in atto lo scontro . Porca pupazza che razza di sfiga 'sto torneo
Con calma chiamo l'arbitro sull'OBJ e gli faccio rilevare l'ingaggio con la contro nei pressi dell'obiettivo, faccio lo stesso con il caposquadra della contro che ci ha ingaggiati nella "fascia di sicurezza". Demoralizzati ed un pò incacchiati ripartiamo. Si sono fatte le 09.40 e decido di dirigerci senza indugio verso l'esfiltrazione (che deve avvenire necessariamente entro le ore 11.00)e che è molto lontana, trovandosi a quasi 2 km dal punto in cui ci troviamo. Logicamente cercheremo di acquisire tutti gli OBJ che troveremo lungo il nostro percorso. Purtroppo Fox durante l'assalto all'OBJ ha preso una brutta botta al ginocchio sinistro che, adesso, ha iniziato a gonfiarsi. Francesco ha dei problemi a camminare e siamo tutti abbastanza stanchi, pertanto optiamo per seguire un sentiero. Sappiamo che, molto probabilmente, potremo incontrare ptg nemiche, e stiamo molto ma molto all'erta e con le armi pronte. Infatti incappiamo in una pattuglia di Elfi ma li "facciamo fuori" tutti senza perdite da parte nostra. Purtroppo Fox, che nello scontro non si è tirato affatto indietro (ha colpito due degli avversari) non riesce quasi più a camminare, e non potrebbe continuare nemmeno se seguissimo solo i sentieri quindi siamo costretti a lasciarlo in compagnia degli Elfi, dopo di che ripartiamo. Riprendiamo a fare i "percorsi da capre" ma, ormai, la stanchezza si fa molto sentire . La schiena mi fa veramente male adesso, tanto che non riesco a tenere il mio posto in formazione e sono costretto a passare in coda .
Continuiamo a muoverci e troviamo altri due obj "freddi". One Shot e Crack vorrebbero fare una deviazione per cercare di acquisirne un altro ma io, tenendo d'occhio il tempo, gli ordino di lasciar perdere. non possiamo rischiare di arrivare in ritardo all'esfiltrazione e di beccare la penalità per l'esfiltrazione in ritardo. Mentre ci avviciniamo al punto di esfiltrazione giungiamo in vista di quello che è il campo base della contro interdizione. Fortunatamente vediamo che c'è una sola pattuglia attiva che lo sta lasciando e che non ci hanno visto. Rapida fuga verso la copertura della boscaglia. Ci infrattiamo per bene ed aspettiamo che sfilino via. La ptg si avvicina, sentiamo distintamente i loro discorsi, stanno scherzando tranquillamente e non hanno idea della nostra presenza nei paraggi. Ad un certo punto uno di loro fà: < attraversiamo quei macchioni e prendiamo il sentiero dall'altra parte> I nostri "avversari" cercano un passaggio proprio nei macchioni dove ci siamo imboscati , tentano una prima volta :< di qui non si passa> , tentano una seconda volta . Inizio a sudare freddo ed infatti uno di loro viene ad affacciarsi proprio dove sono nascosto io, steso a terra e con il fucile imbracciato (quando è sfiga è sfiga, non c'è niente da fare ). Cerco fino all'ultimo di evitare di far fuoco ma, quando il tizio mi arriva a meno di un metro e vedo che il suo fucile si sta alzando..... lo freddo con una raffica, dopo di che impegno ed alimino il compagno che lo seguiva. Si scatena il finimondo . I nostri avversari ( tra cui incontrerò Jump 62, Matteo Tiger 1 ed Elfo Frag ) sono sei e siamo, quindi, su di un rapporto di uno ad uno. Riusciamo ad eliminarli tutti ma il buon Jump fà in tempo a colpirmi , quindi prendiamo l'ennesima penalità . Ripartiamo e ci dirigiamo velocemente verso l'esfiltrazione, ormai lontana circa 600 metri. Non vediamo altre pattuglie in giro e seguiamo tranquillamente il sentiero (anche perchè siamo decisamente, o almeno io sono decisamente , "alla frutta") . Passiamo anche d'avanti al campo base della contro dove vediamo il caro "Ferro" con cui ci salutiamo con un affettuioso ed amichevole "gesto convenzionale" . Raggiungiamo senza ulteriori intoppi l'esfiltrazione alle ore 10.50 .
Sull'esfiltrazione incontriamo Ghigo e Joker che salutiamo e con cui scambiamo le prime impressioni sulla gara. Mi colpisce molto Joker che fa i complimenti a tutti i partecipanti e che mi dice: < ....noi saremo bravi ad organizzare e pianificare le missioni ma, onestamente, non so se saremmo in grado di fare quello che tutte le squadre hanno fatto in questi due giorni> . Già questa dichiarazione basta a farci sentire più "leggeri" e fieri di quello che abbiamo fatto, e questo indipendentemente dal quello che sarà il risultato della classifica. Alla fine, verificando il GPS, constateremo di aver percorso più di 26 kilometri di terreno pesante e disagevole in meno di 18 ore (cioè dalle 08.20 circa del 22/10/2005 alle 18.30 dello stesso giorno e dalle 06.10 circa alle 10.50 del 23/10/2005). La classifica finale ci vede terzi dietro i Teschi di Vicenza e gli Indians di Ascoli. Siamo contenti del risultato, anche in considerazione degli errori che abbiamo commesso. La gara è stata molto impegnativa, soprattutto dal punto di vista fisico e di stress ma, onestamente, non posso dire che ci siamo divertiti. Forse sarebbe stato diverso se avessimo avuto uno storyboard che ci avesse consentito di interpretare meglio la missione in base a quello che, come team incursore, eravamo stati mandati a "fare" in A.O. senza andare "a senso" nella scelta degli OBJ, infatti, secondo me, se non sono in possesso di ordini di missione che mi dicono cosa sono mandato a fare ed in che contesto mi muovo, per me un punto che cade su di un edificio oed un punto che cade su di un crocevia o su di un sentiero in mezzo al bosco hanno lo stesso valore. Queste sono, comunque, mere considerazioni personali alla luce di quella che è stata e per come ho io vissuto la gara (anchje alla luce dell'esperienza fatta in altre gare 24h) certo molto intrigante e terribilmente demoralizzante si è rivelato il sistema degli OBJ a scomparsa, certamente meritevole di sviluppo e di nuova applicazione nelle prossime gare. I più vivi complimenti vanno fatti all'organizzazione, veramente superba ed impeccabile, ed a tutti gli operatori della contro-interdizione, veramente bravi e solerti nello svolgere il loro compito (anche troppo a volte ). Non ultimo un BRAVI DAVVERO ai Teschi ed agli Indians che si sono ampiamente meritati il loro primo e secondo posto.

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